Anima Italiana come nasce l’album Tozzi Masini

Videoclip del brano “Anima Italiana” cantato da Umberto Tozzi e Marco Masini, scritto a quattro mani dai due. Il brano è tratto dall’album “Tozzi Masini” del 2006 ed è una buona canzone ….con un bel video ..

 

Questo disco “nasce” quasi vent’anni fa, poco dopo la metà degli anni Ottanta: Umberto Tozzi era già uno dei cantanti italiani di maggiore successo – anche all’estero – e Marco Masini era il giovane tastierista che accompagnava Umberto nei concerti (indimenticabile quello alla Royal Albert Hall di Londra del 1988, documentato anche da un album dal vivo). Quando iniziò a prendere corpo il progetto di “Si può dare di più” (la canzone che poi vinse il Festival di Sanremo del 1987) fu proprio Marco Masini, che poi ne fu l’arrangiatore, a dare voce al provino che servì da guida a Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.

 

 

Ma il legame che unisce Umberto Tozzi e Marco Masini non è solo questo: perché, al di là della lunga frequentazione, della reciproca stima professionale e dell’amicizia di lungo corso, Umberto e Marco sono accomunati dall’importanza che ha avuto, per le carriere di entrambi, Giancarlo Bigazzi. Un’importanza e una presenza alla quale viene reso merito con la dedica contenuta in questo disco: “Umberto e Marco ringraziano Giancarlo Bigazzi per il suo intuito geniale”. E, se possiamo permetterci di chiederlo, a quanti scriveranno o parleranno di questo disco raccomandiamo di non dimenticare una citazione di merito per Giancarlo Bigazzi: una delle figure centrali della storia della canzone italiana, autore, produttore e uomo di musica la cui importanza non è stata mai abbastanza riconosciuta.

 

 

Ma l’occasione dalla quale ha preso le mosse la gestazione di questo progetto comune, nato sotto gli auspici di Mario Ragni, è cronologicamente più recente: un concerto di Umberto Tozzi all’Olympia di Parigi, il 15 febbraio di quest’anno. In quei giorni Marco Masini era in Belgio, e venuto a conoscenza del concerto parigino dell’amico Umberto decise di andarlo a salutare. In quell’occasione Umberto invitò Marco sul palco per cantare insieme a lui “Perché lo fai”, una canzone di Masini che in Francia è considerata ormai un evergreen; gli applausi del pubblico furono così calorosi che la coppia eseguì insieme, senza che la cosa fosse stata pianificata né tantomeno provata, anche “Gente di mare” e “Si può dare di più”.

 

 

Ecco, è da quell’episodio che è germinata l’idea di un disco insieme: un’idea che strada facendo ha seguito un percorso inusuale e originale, perché i due amici e colleghi hanno voluto, in uno spirito di grande, reciproca ammirazione, “scambiarsi” le canzoni. Così Umberto ha scelto dal repertorio di Marco i brani che riteneva più congeniali, e la stessa cosa ha fatto Masini col repertorio di Tozzi. Ad aggiungere interesse, nessuno dei due ha voluto rivelare all’altro quali brani avesse scelto: e dato che il lavoro si è svolto parallelamente ma in luoghi diversi e separati (Umberto Tozzi ha lavorato a Pistoia, Marco Masini a Poppi, in provincia di Arezzo), è stato solo poche settimane fa che ognuno dei due ha potuto ascoltare il risultato delle registrazioni dell’altro.

 

 

Umberto Tozzi ha registrato, di Marco Masini, “Perché lo fai”, “Ti vorrei”, “Disperato”, “Cenerentola innamorata”, “Ci vorrebbe il mare” e “L’uomo volante”; Marco Masini ha registrato, di Umberto Tozzi, “Tu”, “Gli altri siamo noi”, “Ti amo”, “Gloria”, “Io camminerò” e “Qualcosa qualcuno”.

 

 

“Questa assoluta libertà rispetto all’altro, in una totale mancanza di condizionamenti, ha funzionato” dice Umberto, e Marco conferma “Appena abbiamo sentito uno il materiale dell’altro ci siamo fatti i complimenti”. A completare l’elenco delle riletture incluse in questo disco, i due insieme hanno registrato “T’innamorerai”: e vale la pena di sottolineare che, di queste 13 canzoni, ben 12 portano fra i nomi degli autori anche quello di Giancarlo Bigazzi. E sono tutte canzoni famosissime: tanto che ci perdonerete se non le racconteremo una per una, e ci accontenteremo di sottolineare come, nel rispetto della natura e della struttura delle versioni originarie, le riletture “incrociate” non stravolgano le canzoni così come le abbiamo conosciute finora, ma ne suggeriscano un angolo di ascolto differente ma altrettanto emozionante.

 

 

Infine, il Cd contiene tre brani del tutto inediti: “Come si fa…?”, singolo apripista del Cd, una vera sorpresa per atmosfera musicale, andamento ritmico e arrangiamento (curato, come quello delle altre due nuove canzoni, da Tozzi, Masini e Mario Manzani), “Anima italiana” e “Arrivederci per lei”. Questi tre pezzi – tutti firmati Tozzi e Masini, con l’eccezione del primo, che reca anche la firma di Manzani – hanno un compito improbo: quello di reggere il confronto con titoli-monstre come quelli che li seguono, canzoni che sono diventate dei classici. Ma se la cavano benissimo: anche perché il contrasto fra le voci dei due interpreti è straordinariamente armonioso, e il loro intrecciarsi, il loro sovrapporsi e il loro confrontarsi è tanto efficace da far desiderare che questo progetto, nato quasi casualmente, possa diventare qualcosa in più che un episodio discografico e trovi prosecuzione in future attività comuni.

Ma di questo è prematuro scrivere…

 

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A VOLTE SUCCEDE

A volte succede , ma io nel mio piccolo lo rincorrevo da 25 anni , si perché la foto più recente risaliva proprio a 25 anni fa …

Il concerto e ormai finito ..e sto raggiungendo la macchina  per tornare a casa , anche perché sono oramai le 23.30 …ma mentre stiamo per salire a bordo e rincasare , Simonetta ..mi suggerisce di andare a mangiare una pizza , quindi torniamo leggermente indietro ed entriamo nella pizzeria , di fronte al teatro …

Ordiniamo una Pizza da dividere in due con 2 birre medie …

Giù in fondo nella sala c’è un piccolo sovralzo ..dove si accede ..semplicemente salendo 3 gradini …la zona e leggermente separata dal resto della sala da una colonna a pianta rettangolare …che non permette la corretta visuale …verso la sala stessa .

Vedo quindi entrare il sassofonista della band , bravissimo , lo avevo visto qualche ora prima …nel bar di via  madama Cristina …dove ero andato con Simonetta in attesa dell’inizio del concerto per mangiare un toast …

Penso tra me e me …forse dietro quella colonna potrebbe esserci Umberto …Yanez , il sassofonista , si dirige proprio verso il fondo della sala e fatti i tre gradini si siede ..spalle al muro ..con il viso rivolto verso la sala , dopo qualche minuto si alza …e si dirige verso di noi , sicuramente per andare verso i bagni …meccanicamente è senza pensarci troppo , mi alzo , ed in maniera garbata mi rivolgo a lui ” c’è Umberto dietro quella colonna vero ?” ,lui si sofferma malgrado visibilmente stanco mi fa un sorriso e risponde di si , io replico ” scusa se ti importuno ma sarebbe possibile fare una foto con Umberto , la foto più recente che ho con lui e di circa 25 anni fa , e sarebbe molto bello poterla affiancare con un’altra fatta oggi ” pacatamente e con molta gentilezza mi risponde dicendo che tornato al tavolo lo avrebbe riferito al cantante.

Continuiamo a cenare , noi siamo ormai al dolce , e mi sono fatto l’idea che anche nel tavolo in fondo alla sala possano essere arrivati al caffè , che puntualmente vedo che vengono portati dal cameriere …

Mi alzo , mi avvicino alla saletta , scorgo di schiena ma leggermente voltato verso la sala ..il figlio di Umberto e suo produttore Luca…lo chiamo “signor Luca gentilmente , sarebbe possibile parlare con Umberto ” …anche se con aria seriosa, ma con molta gentilezza , Luca mi invita a salire ..a fare quei tre gradini che per tutta la sera avevo ripetutamente guardato ..spesso considerandoli come una vetta altissima impossibile da raggiungere …

Faccio un cenno a Simonetta che mi aspettava con la macchina fotografica in mano …

Dietro la colonna , lo vedo gli allungo la mano ” ciao Umberto ..ti porto i saluti delle figlie del dott xxxxx. che sono state con me ad assistere al concerto ” incrociamo lo sguardo ,..lui si ricorda ..mi ringrazia …il figlio invita Simonetta a spostarsi dall’altra parte del tavolo per fare delle foto …insieme a Umberto c’è anche il suo amico Franco Neri ..che si scosta ..per uscire dall inquadratura …io lo invito ad unirsi a noi Simonetta scatta una prima foto ,poi un’altra , poi un’altra ….Umberto mi guarda mi ringrazia del saluto e mi dice di ricambiare i saluti a Olivia e Silvana …io gli stringo la mano i nostri sguardi si incrociano di nuovo ….

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A volte succede ..per me è stata una grande emozione …ed un grande ricordo che porterò sempre con me …ripensando a quel lontano 1977 quando dalla prima radio a transistor che mia mamma aveva acquistato nella fabbrica dove lavorava …avevo sentito per la prima volta una canzone intitolata Ti amo …che mi aveva subito colpito …e mi ha accompagnato …negli alti e bassi della vita fino a quei tre gradini dell 8 febbraio 2014.,, Sono rimasto colpito dalla gentilezza di Umberto e da quella del figlio …sono entrato garbatamente in un momento di vita privata , perché loro me lo hanno permesso …e per questo li ringrazio molto …

Io sono Sergio ho 49 anni e vivo ancora di questi momenti forse banali per qualcuno , ma molto importanti per me .

ieri e oggi

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