Biografia giugno 2014

Umberto Tozzi, è uno dei cantanti italiani più popolari nel mondo e ha venduto nel corso della sua carriera oltre 50 milioni di dischi. È nato a Torino il 4 marzo 1952, Nasce da una famiglia di emigranti pugliesi originari di Rodi Garganico. Fratello minore di Franco Tozzi, cantante di discreta popolarità negli anni sessanta, muove i primi passi a livello musicale diventando il chitarrista del gruppo che lo accompagnava in tournée. Nel 1968, a 16 anni, entra negli Off Sound, un gruppo rock torinese di giovanissimi, con cui accompagna anche il fratello e con cui debutta discograficamente nel 1970, cantando la prima strofa della canzone Qui. A Milano conosce Adriano Pappalardo e con lui forma un gruppo di 13 elementi con il quale va in tour. Fa anche parte del gruppo La Strana Società rimanendovi all’interno sino al 1976, con il quale ha partecipato a Un Disco Per l’Estate, a un Festivalbar e ad un’edizione del Festival di Sanremo; è famoso di tale gruppo il brano Popcorn. Gli anni Settanta e i Data Nel 1973 incide il primo 45 giri da solista per la Numero uno di Lucio Battisti: si tratta di Incontro d’amore, che ha come lato B Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow. Nello stesso periodo continua l’attività di session man per la Numero Uno, suonando insieme al batterista Euro Cristiani in numerosi dischi di questa casa discografica, come ad esempio Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente. Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un’anima, che interpretata da Wess e Dori Ghezzi vince “Canzonissima” dello stesso anno; con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma un gruppo (i Data) che incide nello stesso anno un unico album (Strada bianca) per la casa discografica di Lucio Battisti, la Numero Uno, disco molto raro perché stampato in poche copie. Il 1975 lo vede autore della musica (sempre con Dattoli, su testo di Maurizio Piccoli) di uno splendido quanto poco conosciuto brano per Mia Martini dal titolo Io ti ringrazio; inoltre collabora con Ivano Fossati come coarrangiatore per l’album Good-Bye Indiana. L’incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà vita a un duraturo sodalizio pieno di successi. Il debutto da solista avviene nel 1976 con l’album Donna amante mia, comprendente il brano Io camminerò, già portato al successo da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina. Il successo personale arriva l’anno successivo quando incide Ti amo, che vince il Festivalbar e rimane in testa alla classifica dei singoli più venduti senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977. Nel 1978 esce Tu, che continua il successo italiano di “Ti amo”. Nel 1979 esce la sua canzone più famosa Gloria (ed un altro successo intitolato Qualcosa qualcuno), che subito occupa il primo posto anche in Svizzera e Spagna. Queste tre canzoni (“Ti amo”, “Tu” e soprattutto “Gloria”) faranno il giro del mondo. Sia Ti amo che Gloria saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che otterrà il primo posto nella classifica dei singoli americana proprio con Gloria nel 1983. Risultato prestigioso, riuscito solo ad un altro italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu. In Francia, invece, Ti amo ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida, mentre in Germania sarà Howard Carpendale a farne una cover. C’è inoltre la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell’estate del 1979: “L’amore è quando non c’è più”, che Tozzi riprenderà nel 1991 nell’album “Gli altri siamo noi” e nell’album “Superstar” del 2009. Gli anni ‘80 si aprono con l’album “Tozzi”, trascinato dall’hit-single “Stella stai”, seguito dal suo primo disco dal vivo, “In concerto”, sempre del 1980. Il 1981 è l’anno del successo di un disco innovativo e a tutt’oggi insuperato, quale è “Notte rosa”, seguito da “Eva” nel 1982. Nello stesso anno riceve il Golden Globe per aver venduto oltre 27 milioni di dischi in 5 anni e per l’inserimento di “Gloria” nel film “Flashdance”.
La consuetudine di pubblicare album ogni anno (ed a ridosso dell’estate, tanto da ottenere la fama di “cantante per l’estate” – nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso, in verità) si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri “Nell’aria c’è”, hit, questa sì, a tematica tipicamente estiva. Pubblica un altro album nel 1984, “Hurrah”, poi rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo 1987 con “Si può dare di più”, brano contenuto nella sua prima raccolta “Minuti di un’eternità” pubblicata all’indomani della vittoria sanremese. Insieme a Raf partecipa all’Eurovision Song Contest con “Gente di mare” e si classifica terzo. Nell’ottobre 1987, esce (dopo 3 anni di attesa) il suo album di inediti “Invisibile” (che contiene “Immensamente”). È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo Royal Albert Hall, registrato nell’omonimo leggendario teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno. http://www.umbertotozzi.com UMBERTO TOZZI – BIOGRAFIA Nel 1991 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con “Gli altri siamo noi”, brano che dà il titolo all’album omonimo, anche se avrebbe voluto partecipare con “Un adagio per dirti addio”; il brano fu, per decisione di Bigazzi, il suo collaboratore di fiducia, ripreso da Marco Masini per creare “Perché lo fai”, per questo motivo ci fu la brusca separazione artistica tra Umberto e Giancarlo Bigazzi, che porterà Umberto ad un periodo di pausa artistica. Nel 1994 Umberto Tozzi vince di nuovo il Festivalbar cantando “Io muoio di te” tratto dall’album “Equivocando”. I brani estratti sono “Io muoio di te”, “Lei” e “Equivocando”. Nell’album Umberto diventa a tutti gli effetti cantautore, scrivendovi sia musiche che testi. Nell’aprile 1996 pubblica “Il grido”, da lui stesso definito come il suo capolavoro, seguito da “Aria & cielo” del 1997 (con testi di Mogol). L’ultimo album del millennio, per Umberto, è del 1999: “Bagaglio a mano”. I primi due brani sono inediti: “Conchiglia di Diamante”, tipico brano estivo, e “Mai più così”, dedicato alla separazione tra Umberto e sua moglie Monica. Il nuovo millennio si apre con il ritorno a Sanremo con il brano “Un’altra vita” nel 2000 e con l’uscita dell’album omonimo. Nel 2002 incide insieme a Monica Bellucci una versione di “Ti amo” per la colonna sonora del film “Asterix e Obelix Missione Cleopatra”. Un enorme riscontro di vendite nel 2002 proviene dal doppio CD The Best of (ormai uno steady-selling), trascinato dal singolo “E non volo” (R. Pacco – U. Tozzi – G. Giacomello). In Francia il best vende oltre 1.000.000 di copie e 500.000 singoli di “Ti amo Rien que de mots “in duetto con Lena KA. Nel 2003 Tozzi riceve una nomination agli NRJ music Awards come miglior duo internazionale/gruppo internazionale, insieme a U2, The Calling, P.DIDDY feat Usher e Atomic Kitten Nel 2005 partecipa per l’ultima volta al Festival di Sanremo con la canzone “Le Parole” (brano scritto a 4 mani con il giovane cantautore Riccardo Ancillotti) che dà il titolo all’omonimo album. Il 2006, anno in cui Umberto Tozzi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera da solista, registra tre eventi di rilevante importanza: a febbraio, un leggendario concerto sold-out all’Olympia di Parigi, e, contemporaneamente, l’uscita di un nuovo progetto, “Heterogene”, tentativo decisamente riuscito di sperimentare nuove sonorità e stili musicali, quali ambient, lounge e chill-out, e con cui il nostro abbandona la trentennale esperienza discografica con la Warner, per approdare alla MBO.
Inoltre, il 26 maggio, viene pubblicato un doppio CD Tutto Tozzi, greatest hits nel quale trovano posto 34 dei suoi più grandi successi, di cui due in francese, in coppia con Lena Ka e Céréna, già best-seller nel mercato d’oltralpe rispettivamente nel 2002 e 2003. Il 24 novembre 2006 pubblica un album in collaborazione con Marco Masini, con cui aveva già lavorato ai tempi del concerto al Royal Albert Hall di Londra nel 1988. Questo album, intitolato semplicemente “Tozzi Masini”, è composto da 16 tracce, con tre inediti. IN questo disco uno rivisita il successo dell’altro, ad eccezione di “T’innamorerai” cantata in duetto. Nell’estate 2008 organizza una tournée internazionale che termina il 18 luglio 2008 a Verona con l’U.T. DAY, giornata organizzata dal suo sito ufficiale internet. Umberto dedica per la prima volta un’intera giornata ai suoi fans, prima con una diretta radiofonica, poi con un incontro pubblico e infine con un concerto in una piazza al quale assistono 11 000 persone provenienti da tutta Europa. L’8 settembre 2008 viene pubblicato solamente sul web Petite Marie, cover di un vecchio successo del 1974 inciso in Francia da Francis Cabrel, noto cantautore d’oltralpe. Il ricavato della vendita del singolo viene devoluto interamente in beneficenza per un ospedale pediatrico. Tale brano, inoltre, farà da apripista a un duplice progetto: un doppio CD intitolato Non solo (Live), uscito il 23 gennaio 2009, preceduto da un singolo di grande presa tipicamente “tozziana” dal titolo Anche se tu non vuoi, seguito dal secondo singolo Cerco ancora te, composto da Emilio Munda e Matteo Gaggioli. Tale uscita si accompagna al lancio di un settimanale audio tutto dedicato alla sua musica, la Tozzi Radio Web curata da Massimo Bolzonella e Bruno Mannella, con il supporto grafico tecnico di Maurizio Calvani. I tre gestiscono il sito ufficiale http://www.umbertotozzi.com e sono ormai considerati stretti collaboratori a supporto dell’attività promozionale dell’artista torinese. Il 4 marzo 2009 esce il suo primo libro, Non solo io, la mia storia. Il 18 settembre 2009 viene pubblicato l’album Superstar. Il 2 luglio 2011 si esibisce presso il Palazzo dei Principi di Monaco alle nozze del Principe Alberto II di Monaco con Charlène Wittstock, dietro invito dello stesso Principe, suo grande ammiratore Il 15 maggio 2012 esce il nuovo album di Umberto Tozzi, “Yesterday, Today”.
La versione di “Yesterday” pubblicata in Francia, Belgio e Svizzera per Sony Music contiene 36 brani di Tozzi piu’ un duetto insieme a Francis Cabrel, uno dei cantautori piu’ importanti del panorama musicale francese e autore del brano “Je l’aime a mourir” interpretato da Shakira.

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