Nuovo album dal vivo Arena di Verona in concerto

L’1 dicembre uscirà “40 anni che Ti amo in Arena”, la registrazione del concertoche si è tenuto lo scorso 14 ottobre all’Arena di Verona. Per l’occasione, insieme a Umberto Tozzi, sono saliti sul palco : Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. Nel disco non mancheranno grandi successi di Tozzi come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli altri siamo noi”, “Gente di mare”, “Dimmi di no”, “Stella stai” e “Donna amante mia”; inoltre, sarà presente un intermezzo con altri brani riarrangiati in una veste acustica.

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Concerto di Verona Nuova data

Umberto Tozzi rivela: “Ho rischiato di morire ma ora sono più forte”

Il cantautore dimesso dopo l’operazione d’urgenza. «All’Arena il 14 ottobre tanta musica e pochi fronzoli»
ANSA

Umberto Tozzi durante un concerto

Pubblicato il 05/10/2017
Ultima modifica il 05/10/2017 alle ore 07:52
luca dondoni
milano

«Oggi posso dirlo. Ciò che ha fatto saltare il mio concerto speciale all’Arena di Verona è stato ben più di un’appendicite. Ho rischiato di morire». Umberto Tozzi è stato dimesso dall’ospedale e ha ritrovato serenità: parla per la prima volta dopo il ricovero d’urgenza che il 18 settembre scorso l’ha costretto ad annullare la serata. Una serata-evento, che recupererà il 14 ottobre, organizzata all’Arena celebrare i 40 anni della sua storica canzone Ti amo. Insieme al cantautore torinese sul palco si sarebbero dovuti esibire anche Anastacia, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. La cancellazione dell’evento 40 anni che Ti amo avvenne a poche ore dall’inizio del concerto.

 

Il comunicato del suo ufficio stampa parlava di un problema di appendicite. Era così?

«No, oggi posso dirlo, era molto più grave. Da due giorni sentivo delle fitte al basso ventre. Dolori tra l’ombelico e il pube. Niente di fortissimo, potevo resistere. Il 14 settembre, con mio figlio Gianluca che lavora con me, siamo partiti per Verona ma dopo pochi chilometri il dolore si è fatto insopportabile e una volta arrivati siamo andati dritti al pronto soccorso. I medici mi hanno spedito subito in clinica, ero in codice rosso».

 

Chissà la tensione, l’ansia per il super concerto che si sarebbe tenuto pochi giorni dopo, l’idea che tutto (come poi è avvenuto) potesse saltare.

«Immagini lei… Una serata speciale, con tanti amici, migliaia di spettatori da tutta Italia che avevano già acquistato il biglietto. L’intervento, che se fosse stata appendicite sarebbe durato 40 minuti, fu di cinque ore. Non era una semplice appendicite infiammata ma diverticoli intestinali con un’infezione che si stava trasformando in setticemia. Ci stavo lasciando le penne e non me ne ero accorto».

 

Adesso come sta?

«Il decorso post operatorio è stato buono e i dottori mi hanno tranquillizzato. Sono tornato come prima, peccato che il cambio di data si è portato dietro qualche problema».

 

Defezioni tra gli ospiti?

«Per la verità una sola, ma importante. Anastacia al novantanove per cento non ci sarà perché il 14 ottobre è ospite della rete televisiva più seguita della Germania. Mi dispiace molto, lei è con me nella nuova versione di Ti amo che abbiamo messo nel cofanetto e sarebbe stato bello cantarla dal vivo. È una persona speciale: è venuta subito a trovarmi in ospedale e si è detta addolorata quando ha saputo che non potrà esserci».

 

Come sarà lo spettacolo?

«Molto musicale senza troppe chiacchiere, fronzoli o invenzioni. Nei live ho sempre dato molto peso alla musica; gli ospiti avranno la loro rilevanza ma senza dimenticare che deve essere una festa dove tutti stanno bene e si divertono con le mie canzoni».

 

Così come saltò il concerto, saltò anche lo speciale che sarebbe andato in onda su Canale 5. Recupererete anche quello?

«Sì, andrà in onda il 24 ottobre in prima serata su Canale 5».

 

Per Ruggeri e Morandi la presenza è d’obbligo visto che riformerete il trio che vinse a Sanremo del 1987, a Raf e Marco Masini la accomuna la collaborazione con il paroliere Giancarlo Bigazzi, Leali portò al successo Io camminerò, che era nel suo primo album Donna amante mia. Cosa la unisce, invece, ad Al Bano?

«Una grande amicizia. Al Bano è una delle persone che stimo di più e alla quale sono più legato in questo ambiente. In tempi passati mi ha portato spesso in tournée all’estero con lui ed è una grande persona. Ecco perché c’è e ci deve essere».

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